non grafia e relitti
libro fotografico + testo ispirato a NO LOGO di Naomi Klein 27x35 cm 27x35 cm 60 pagine

Il libro propone due racconti: uno, presentato in forma di testo, descrive cronologicamente ciò che è avvenuto nel mondo della grafica e dell’industria negli ultimi decenni, ovvero come la grafica ha potuto svilupparsi in un determinato modo e assumere un peso rilevante divenendo la chiave del profitto delle imprese per accedere al successo globale; mentre l’altro, conseguenza/reazione del primo, tramite immagini fotografiche, percorre un itinerario che dal reale diventa utopia.

 

Attraverso il mezzo estremo della «Non Grafica» si esprime il tentativo di opporsi alle aggressioni visive. Essa rappresenta la mancanza di comunicazione: sono oggetti fini a sé stessi, incomprensibili, indecifrabili perché privi di un codice. Nel contesto pubblicitario queste immagini non significano più nulla e private del loro scopo sono inutilizzabili. Come uno spot fallito non possono manipolare nessuno.

«Relitti» è un’indagine della grafica nel tempo, ossia il suo deteriorarsi fino all’oblio dovuto alla sua condizione effimera in accordo con la mentalità usa e getta. Attirato da idee e tendenze sempre nuove, il pubblico abbandona quelle vecchie, ne rimangono delle tracce innocue.

 

«Non Grafica» rappresenta la mancanza di grafica-comunicazione: sono oggetti fini a sé stessi, incomprensibili, indecifrabili perché non sono soggetti ad alcun codice. Nel contesto pubblicitario queste immagini non significano nulla in quanto sono prive di uno scopo, non sono utilizzabili, sono uno spot fallito e pertanto non possono manipolare nessuno. Attraverso il mezzo estremo della non grafica esprimo il mio tentativo di volermi opporre a tutte le aggressioni visive.

«Relitti» è un’indagine della grafica nel tempo, ossia la sua consumazione, il suo passare, il suo deteriorarsi fino all’oblio dovuto alla sua condizione effimera in accordo con l’usa e getta. Non a caso, il pubblico è attirato da idee e tendenze sempre nuove, le vecchie idee di conseguenza vengono abbandonate perché superate. Quindi ritengo utile vedere e mostrare le tracce lasciate dalla grafica, tracce che non hanno senso di esistere perché non hanno più effetto sul pubblico.

Indice del testo
Nascita e sviluppo del branding
Espansione del marchio
Il marchio nell’istruzione
Marchio e controculture
Verso nuove mete
Fusioni e anti-trust
La fabbrica rinnegata
Le condizioni di lavoro
Lavori interinali
Cresce il malumore
L’effetto boomerang del marchio
Oltre il marchio Indice delle fotografie
Il primo scatto, la foto da cui è iniziato tutto
Obiettivo: nascondere l’oggetto
Insegne luminose
Resti di insegne e scritte
Insegne rese abnormi dal punto di vista
Fallimento della segnaletica stradale simbolo delle istituzioni
Oggetti abbandonati, rifiuti nel paesaggio
Coca-Cola, addio sporco colore rosso
Rivolta, azioni contro l’aggressione visiva
Annichilimento della grafica, ossia non ha più un contenuto, la domina il vuoto
La fine e l’inizio