shots, 7 storie di ordinaria fotografia
Centro Culturale, Brusaporto (BG) 31 maggio - 14 giugno 2014 mostra fotografica

A cura di Francesco Ossoli / Fotografie di Cristiano Airoldi, Cristiana Bosio, Claudia Lena, Carla Magnifico, Maria Grazia Maffeis, Enrico Moretti, Emanuele Ossoli.

 

La mostra SHOTS, 7 storie di ordinaria fotografia presenta i progetti fotografici realizzati durante il corso di fotografia e Photoshop che si è tenuto a Brusaporto da settembre a dicembre 2013. 7 progetti che affrontano la contemporaneità raccontando, documentando, immaginando storie ordinarie.

 

Che cos’è la fotografia oggi? Cosa può ancora farci vedere che già non sappiamo? Partendo da queste domande, lontano dai grandi reportage, dalla fotografia di moda, dai fotoamatori ultratecnici, ciascun fotografo ha sviluppato un proprio progetto confrontandosi con la fotografia contemporanea e riflettendo sulle possibilità narrative-documentative della fotografia conscio del fatto che lo sguardo dei fotografi come la realtà è in continua trasformazione.

Atteggiamento che ha contraddistinto tutta la storia della fotografia portandola sempre un po’ più in là grazie a fotografi come Eugène Atget, Walker Evans, Henri Cartier-Bresson, Robert Frank, William Eggleston, Luigi Ghirri, Guido Guidi, Francesco Jodice per fare alcuni nomi.

 

Viviamo ogni giorno il quotidiano con più o meno entusiasmo. Se ci soffermassimo quell’attimo in più scopriremmo cose diverse, nuovi punti di vista. Alle foto delle favolose vacanze, ovvero momenti straordinari, proponiamo il nostro ordinario quotidiano perché è qui che trascorre il nostro tempo e si forma il nostro pensiero.

 

La mostra si apre con una simpatica catalogazione del fotografo moderno: foto di fotografi all’opera per catturare l’istante, preservare un ricordo, ciascuno a modo suo.

Gli scatti del viaggio in treno dei pendolari dormienti, 'rubati' col cellulare, creano un’atmosfera surreale dove ciascuno è immerso nei propri pensieri. Il quotidiano domestico diventa qualcosa di insolito ed enigmatico nei close-up degli oggetti del proprio gatto. La passione per la giocoleria diventa una composizione astratta di linee ed un omaggio ai primi studi sul movimento compiuti dal fotografo Étienne-Jules Marey.

Chiudono la mostra tre reportage. La storia del cinema raccontata attraverso la macchina da proiezione del cinema di Casazza poco prima di essere smontata pezzo per pezzo per il passaggio al digitale. Una fotografia urgente per preservarne la memoria e rivivere la magia del cinema su pellicola. Un racconto sulla pet therapy e l’importanza del contatto tattile dove i ragazzi disabili incontrano i cani del canile di Seriate. La sciura Carolì di Brusaporto che ci porta nella propria casa dove la vediamo prepararsi per uscire, sempre con la sua impeccabile eleganza.