abitare i legami
a cura di Sotto Alt(r)a Quota
Damiano Fustinoni, Francesco Ossoli, Diana Prada, Ilaria Putti, Marco Ronzoni Scuola secondaria, Ponteranica (BG) aprile-maggio 2016
fotografia

Il progetto è pensato e realizzato da Sotto Alt(r)a Quota facendo tesoro delle esigenze che le docenti delle classi prime della scuola secondaria “don Milani” di Ponteranica hanno espresso durante una riunione organizzativa sugli interventi didattici. L’obiettivo è prendere consapevolezza delle emozioni, sensazioni e legami che nascono all’interno degli spazi e luoghi che frequentiamo. Ci sono luoghi che promuovono l’incontro, l’aggregazione, il sentirsi a proprio agio, mentre altri sono un ostacolo alla collettività, al creare relazioni e al dare spazio alle emozioni. Ma il legame tra luoghi e comunità è biunivoco, infatti attraverso le relazioni è possibile trasformare gli spazi, abitandoli e generando possibilità d’accoglienza.

 

Abbiamo strutturato il percorso in quattro tappe collegate fra loro al fine di sollecitare una piena “messa in gioco” dei ragazzi a cui verrà chiesto, ad ogni incontro, di ri-scoprire alcuni aspetti trattati nella loro quotidianità per poi riportarli all’incontro collettivo successivo.

 

1. Immagini e sensazioni a cura di Francesco Ossoli

 

Attraverso la fotografia (mezzo comune a tutti i ragazzi), si è voluto riflettere sui luoghi del nostro quotidiano e parlare delle differenti emozioni che un'immagine può trasmettere. Dopo una presentazione teorica per approfondire il linguaggio fotografico si è passati al lato pratico trasformando una semplice scatola di cartone in una camera fotografica stenopeica e divertendoci a scattare dei ritratti su pellicola istantanea come si faceva una volta.

 

2. Immagini e relazioni a cura di Ilaria Putti e Diana Prada

 

I ragazzi hanno portato una fotografia che li emoziona e, attraverso un gioco, abbiamo chiesto loro di narrare i pensieri, i sentimenti che scaturivano nel guardare la propria immagine e quella dei compagni. Il condividere nel gruppo ha così permesso di porsi in ascolto attivo apprendendo dalle narrazioni degli altri e dalle domande che venivano poste loro. Si è così creato uno spazio generativo di comunicazione, introspezione e confronto che li ha portati a considerare punti di vista e modi di “sentire” diversificati.

 

3. Dare luogo alle emozioni a cura di Francesco Ossoli

 

Il terzo incontro si è concentrato sul territorio visitando con i ragazzi alcuni luoghi di Ponteranica per immaginare come rendere questi spazi più adatti alle loro necessità. Ne sono emerse diverse idee alcune realizzabili, altre meno, ma tutto ciò li ha resi più attenti alla realtà che li circonda e maggiormente interessati allo spazio pubblico. Il tutto testimoniato dai loro scatti, tra fotografia documentaria e “costruita”. Materiale che è servito poi nel quarto incontro per creare delle cartografie partecipative.

 

4. I luoghi dell'incontro a cura di Ilaria Putti e Diana Prada

 

Si è chiesto infatti ai ragazzi di costruire una carta di Ponteranica con i luoghi che sono soliti frequentare, aggiungendovi elementi significativi che secondo loro mancano in tali spazi e che vorrebbero vedere realizzati nel loro paese. Abbiamo chiesto inoltre di lavorare su spazi specifici esperiti durante l’uscita del terzo incontro, fornendogli fotocopie in bianco e nero delle fotografie da loro stessi scattate, così da permettergli di modificare l’immagine e quindi i luoghi attraverso colori, osservazioni e pensieri.

 

 

Gli strumenti utilizzati nei laboratori avevano il fine di includere i ragazzi nelle possibili scelte e prospettive della cittadinanza e ha fatto si che si sentissero parte attiva e responsabile di un abitare comune.