DENTRO IL PAESAGGIO
LABORATORIO GEOLOGICO FOTOGRAFICO
a cura di Sotto Alt(r)a Quota
Aurora Scarpellini, Davide Bassanelli, Luigi Pezzotta, Sara Cortesi, Francesco Ossoli, Daniele Paramatti Rifugio Madonna delle Nevi, Mezzoldo (BG) 22-23 settembre 2017
vari laboratori

Il rifugio Madonna della Nevi ha organizzando due giornata formative presso la loro struttura su richiesta del collegio S. Antonio di Busnago (MB). Le giornate sono rivolte a 70 ragazzi di prima media e a Sotto Alt(r)a Quota è stato richiesto di progettare e proporre una serie di laboratori che tocchino, attraverso vari linguaggi, il tema del rispetto.

 

 

I ragazzi divisi in tre gruppi a rotazione sul pomeriggio del venerdì e la mattina del sabato hanno fatto esperienza di 3 laboratori.

 

Laboratorio pittorico, scambio personale di Aurora Scarpellini

Rispetto inteso come modo di rapportarsi all’Altro e favorire la capacità di osservazione e l’empatia verso i compagni.

Dopo un’introduzione al tema si passa alla fase pittorica all’esterno in cui i ragazzi a coppie o gruppi di tre, realizzano un ritratto a matita del profilo del compagno seguendo la linea della sua ombra. Successivamente riempiono, con della tempera nera stesa a pennello, l’interno della silhouette.

 

Laboratorio ludico, travelling foods di Davide Bassanelli e Luigi Pezzotta

Dove ha avuto origine il caffè? E la manioca? Andiamo a scoprirlo insieme giocando a Travelling foods,un gioco di strategia e cooperazione ricco di riferimenti storici e geografici in lingua inglese. Iniziando nel periodo del Mesolitico, i giocatori dovranno raccogliere, trasportare e seminare gli alimenti tipici delle regioni che furono la culla dell'agricoltura. Percorreranno le primitive rotte migratorie cercando di aprirne di nuove e, nel contempo, scoperte rivoluzionarie consentiranno lo sviluppo delle tecniche agricole. Riusciranno i giocatori a gestire queste dinamiche aiutando i popoli del mondo a prosperare?

 

Laboratorio di movimento espressivo, rispetto-corpo-spazio di Sara Cortesi

Nella relazione con l’altro il corpo gioca una grande parte di cui spesso non siamo consapevoli.

Il laboratorio permetterà di sperimentare attraverso giochi e le diverse qualità di movimento la propria dimensione corporea in relazione all’altro, percependo in modo pratico il proprio spazio personale e lo spazio personale dell’altro, imparando a rispettarlo e ad averne cura.

 

 

Nel pomeriggio del sabato è stato invece proposto un grande gioco all'aperto diviso in tre tappe che ha unito l’esperienza dell’esplorazione geologica con quella fotografica per affrontare il tema del rispetto: biodiversità, tempi della natura, rapporto uomo-natura, tracce nel paesaggio.

 

Laboratorio geologico fotografico di Francesco Ossoli e Daniele Paramatti

1 tappa -  A ciascun gruppo sono state consegnate delle tessere raffiguranti fotografie di foglie, arbusti, erbacee e rocce. Come in una caccia al tesoro i ragazzi sono dovuti andare alla ricerca della pianta illustrata e prendere un campione come prova. Da qui lo spunto per osservare da molto vicino la montagna e ragionare sul tema della biodiversità e i tempi della natura.

Solo conoscendo l'ambiente possiamo anche rispettarlo.

 

2 tappa -  Attraversato un ponte si accede al secondo gioco dove ogni gruppo ha ricevuto una lista di oggetti abbandonati da trovare per ripulire il bosco. Gli oggetti raccolti sono stati poi stati disposti dai ragazzi su un cartellone raffigurante i tempi di decomposizione.

Si è parlato del rispetto dell’ambiente e del rapporto uomo-natura.

 

3 tappa - Per concludere sono andati alla ricerca di tracce nel paesaggio naturale e quotidiano. Con uno sguardo attento alle piccole cose e ai dettagli, hanno dovuto fotografare i segni dell'intervento umano nel paesaggio montano. Un paesaggio definito "naturale" ma che comunque presenta segni di antropizzazione.

Finita questa avventura e tornati nel proprio paese, i ragazzi metteranno in pratica questo sguardo stavolta nel loro ambiente quotidiano cercando i segni della natura in un territorio dove la presenza dell'uomo è predominante.